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Quali sono i 5 modi migliori per diventare ricchi con le criptovalute?

Se il tuo obiettivo è raggiungere le stelle con i tuoi asset digitali, preparati a intraprendere un viaggio pieno di curve. Diventare ricchi con le criptovalute non è affatto facile come nelle storie che circolano spesso, in cui qualcuno dall’altra parte del mondo ha comprato un asset nel momento giusto e improvvisamente ha guadagnato milioni. I tempi in cui bastava comprare e rivendere Bitcoin per permettersi una Lamborghini sono ormai lontani; oggi le criptovalute si sono moltiplicate e un gran numero di queste ha registrato un aumento di valore significativo negli ultimi 5 anni. Se da un lato siamo ancora lontani dall’adozione su larga scala di questa tecnologia, dall’altro non è del tutto impossibile arricchirsi grazie alle criptomonete.

È però fondamentale ricordare che “vincere alla lotteria” quando si investe sulle criptomonete è molto più facile a dirsi che a farsi. Per ridurre i rischi è molto importante analizzare con cura tutti i dati disponibili e rischiare solo gli importi che ci si può permettere di perdere. Fatte le giuste premesse, diamo un’occhiata ai cinque modi migliori per diventare ricchi grazie alle criptovalute.

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La classifica dei modi migliori per diventare ricchi con le criptovalute

Abbiamo creato una lista dei cinque modi migliori per arricchirsi grazie alle criptovalute, ordinati dal più imprevedibile a quello soggetto a meno rischi. Ovviamente, nessuno di questi metodi può essere considerato sicuro, quindi ti invitiamo ad agire con molta cautela.

5. NFT

I token non fungibili o NFT sono diventati molto popolari come investimenti speculativi in seguito al grande successo riscosso da Bored Ape Yacht Club (BAYC) e da molti altri progetti che hanno garantito un buon ritorno ai loro possessori. Sulla scia dei prodotti più famosi, un grandissimo numero di utenti ha iniziato a comprare NFT di ogni tipo nella speranza di poterli rivendere in seguito, ottenendo così un ricavo. Nella realtà dei fatti, però, ottenere un successo con questo tipo di prodotti è estremamente difficile.

Persino un progetto popolare come BAYC si è in gran parte concluso. È vero che si registra ancora la vendita di NFT su OpenSea, ma per avere un’idea della situazione basta dare un’occhiata ai prezzi, che da aprile a oggi si sono dimezzati. E tutto sembra indicare che la tendenza al ribasso proseguirà.

Non hai alcun modo per sapere se l’NFT che hai acquistato per poco denaro e conservato per lungo tempo sarà proprio quello il cui valore crescerà oppure no. Va ammesso che esistono degli NFT in grado di mantenere un grande valore nel tempo, ma generalmente sono collegati ad elementi del mondo reale, come le proprietà, e non a immagini digitali. Gli NFT sono il modo più rischioso nella nostra lista per provare a guadagnare con le criptomonete, anche se il metodo in quarta posizione potrebbe contendergli il titolo.

4. Memecoin

Nel 2021, le memecoin come Dogecoin (DOGE) e Shiba Inu (SHIB) hanno raggiunto vette impensabili, facendo guadagnare milioni a chi è riuscito ad accumularne un gran numero. Il successo di DOGE ha contribuito al successo di SHIB ed entrambe queste monete hanno portato alla creazione di molte altre memecoin che sono state acquistate e vendute con dei ricavi discreti, come dimostrato dal recente caso di Pepe (PEPE).

Ciò nonostante, è fondamentale ricordare che questi successi sono rari. Chiunque abbia comprato SHIB o DOGE a un prezzo vicino al loro valore record adesso si ritrova con delle monete che hanno perso moltissimo (al momento, DOGE non raggiunge neanche il 10% del suo prezzo più alto). Certo, è possibile acquistare al momento giusto e uscirne vincitori, ma le possibilità sono pochissime ed è molto più probabile che tu perda tutto il tuo investimento. Comprare memecoin è totalmente una scommessa.

3. DeFi

La finanza decentralizzata (DeFi) include una vasta gamma di applicazioni decentralizzate (chiamate dApp), tra cui exchange di criptovalute decentralizzati (DEX), piattaforme di prestito, aggregatori di profitti e market maker automatizzati (AMM). Le piattaforme di DeFi offrono l’opportunità di fare leva finanziaria con le tue criptovalute per generare passivamente dei guadagni. A questo scopo è possibile fornire liquidità a un DEX/AMM o a una piattaforma di prestito, fare farming, richiedere dei prestiti e molto altro.

Va ammesso che guadagnare con la DeFi comporta molti meno rischi rispetto ai due metodi precedenti, però neanche questa è una pratica pienamente sicura. In base alla piattaforma scelta, puoi guadagnare dall’1% al 40%; ovviamente, più è alto il margine di profitto, più aumentano i rischi. Va inoltre considerato che le piattaforme di DeFi possono subire degli attacchi informatici e non si tratta di un particolare da poco, soprattutto se decidi di depositarvi molti fondi per guadagnare passivamente. Più che una strategia per arricchirsi rapidamente, la Defi è una forma di investimento su una piattaforma e sulla blockchain su cui si basa.

2. Fare staking

Lo staking consiste nel contribuire alla sicurezza della rete di una blockchain e non va confuso con la pratica di fornire liquidità a una piattaforma di Defi, che viene spesso indicata con lo stesso termine. Per fare staking puoi delegare la tua parte di un asset a un validatore oppure diventare tu stesso un validatore (quest’ultima opzione richiede maggiori conoscenze tecniche). In cambio ricevi lo stesso asset, in una quantità proporzionale al tuo contribuito e a un tasso che dipende dalla blockchain. Puoi farlo con Ethereum, Cardano, Solana e molte altre criptovalute.

Ad esempio, per diventare un validatore di Ethereum hai bisogno di 32 ETH (oltre che di un dispositivo dedicato). In questo modo riceveresti un’APR del 4,5% (altri network variano dall’1% al 10%). Se però non possiedi 32 ETH, puoi delegare la tua parte a un gruppo di staking gestito da una piattaforma come Lido. In questo caso paghi una commissione alla piattaforma, mentre il resto dei profitti viene suddiviso tra i membri del gruppo.

Gli unici rischi dello staking sono dati dalla possibilità che tu come validatore o il soggetto a cui hai delegato la tua parte siate offline o vi comportiate in maniera non corretta. Ciò potrebbe portare alla perdita o alla riduzione del profitto, in base alla rete di blockchain. L’aspetto positivo è che il tuo asset non è a rischio, per cui si tratta di una pratica relativamente sicura.

Il lato negativo, invece, è dato dal fatto che se l’asset su cui stai facendo staking perde valore, lo stesso accade al tuo profitto.

1. Holding (HODL)

Hold on for dear life (HODL) è una delle strategie più semplici e sicure per provare a diventare ricchi con le criptovalute. Si basa sull’idea di mantenere i propri investimenti nel tempo, anche se il loro valore scende molto, senza provare a sfruttarli per fare leva finanziaria o dedicarsi alla DeFi. Se l’asset lo consente, l’holding può essere combinato con lo staking.

Vendere in preda alla paura o al panico non è una buona idea, a meno che tu non abbia necessità di fondi (sebbene non dovresti investire denaro di cui hai bisogno) o intenzione di riacquistare gli asset in futuro, a un prezzo inferiore. Quest’ultimo caso però non è sempre applicabile, dal momento che spesso le persone vendono poco prima che il prezzo torni a salire.

Ad esempio, se hai venduto Bitcoin quando il prezzo è sceso a 15.000 $ nel 2022, adesso devi pagare di più per ricomprarli perché il valore non è più sceso fino a quel limite.

Immagina cosa sarebbe successo se avessi tenuto dei Bitcoin comprati nel 2013: è molto probabile che avresti moltiplicato per 300 i fondi investiti.

Ovviamente neanche l’holding è una strategia perfetta, soprattutto se scegli delle criptovalute poco conosciute che non hanno successo. È per questa ragione che l’holding a lungo termine viene spesso consigliato per le monete più durature e famose, come Bitcoin ed Ethereum.

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Evan Jones

Evan Jones was introduced to cryptocurrency by fellow CryptoVantage contributor Keegan Francis in 2017 and was immediately intrigued by the use cases of many Ethereum-based cryptos. He bought his first hardware wallet shortly thereafter. He has a keen and vested interest in cryptos involving decentralized backend exchanges, payment processing, and power-sharing.

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